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Origini e toponomastica

Monticello Conte Otto: storia e origine del nome

La storia di Monticello Conte Otto, comune della provincia di Vicenza, affonda le sue radici nel Medioevo. Il paese compare per la prima volta in una pergamena del 28 agosto 1118, nella quale viene indicato con il nome di Monticlum. Nel 1134 un altro documento riporta invece la denominazione Montesellum quondam Levalasini, mentre nel 1262, all’interno di un elenco delle ville del territorio vicentino, compare il nome Monticellum Domini Ottonis.

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Da dove deriva il nome Monticello?

I termini latini Monticlum, Monticellum e Montesellum sono diminutivi riconducibili alla presenza di un piccolo monte o di un modesto rialzo del terreno. La stessa origine si ritrova nei nomi di numerose località italiane, come Monticello, Monticelli e Montecchio.

Anche nel paese di Monticello Conte Otto esisteva un piccolo rilievo, situato nell’area in cui oggi sorge l’Asilo Parrocchiale di Monticello e un tempo ricoperto da alberi ad alto fusto. Secondo lo storico Bressan, tuttavia, non sarebbe necessariamente questo il “monticello” da cui ebbe origine il nome del paese.

È comunque probabile che nell’antichità fosse presente nella zona un rialzo ben riconoscibile, particolarmente evidente all’interno di un territorio prevalentemente pianeggiante, caratterizzato dalla presenza di boschi, corsi d’acqua e aree paludose.

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Il “Signor Ottone” e la famiglia Bonamici

La seconda parte dell’antica denominazione, Domini Ottonis, significa letteralmente “del Signor Ottone”. Il riferimento sarebbe a Ottone Bonamici, un giudice citato in un’investitura feudale del 1° febbraio 1270. Nel documento il “monticello” viene ricordato come un possedimento appartenuto al Signor Ottone e ai suoi figli.

Lo storico Pagliarino attribuì l’origine del nome alla famiglia Ottone, che sarebbe stata proprietaria del territorio. Bressan formulò però un’interpretazione differente, sostenendo che Pagliarino avesse confuso la famiglia Ottone con quella dei Bonamici.

Prima di appartenere a Ottone Bonamici, il territorio sarebbe stato proprietà di un certo Levalino, ricordato in un documento del 1134 relativo all’ospedale di Lisiera. Da questo antico proprietario deriverebbe la denominazione Montesellum quondam Levalasini.

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I privilegi concessi dal Comune di Vicenza

Nel 1353 Monticello ottenne importanti privilegi dal Comune di Vicenza. In cambio, la comunità locale doveva provvedere a proprie spese a condurre l’acqua del Tribolo fino alle fosse difensive della città di Vicenza.

Questo incarico dimostra il ruolo strategico assunto dal territorio di Monticello nella gestione delle acque e nella protezione della città durante il Medioevo.

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Come nacque il nome “Monticello del Conte Otto”

Nel corso del Cinquecento la denominazione del paese si trasformò progressivamente in Monticello del Signor Ottone. Rimane però da comprendere come il termine “Signor” sia stato sostituito dal titolo di “Conte”.

Nella prima metà del XVI secolo il conte Guido Thiene fu signore di Monticello e, alla sua morte, lasciò i propri beni ai figli. Uno di essi si chiamava Otto Thiene e diede lo stesso nome al proprio figlio, dando origine a una successione di membri della famiglia chiamati Otto.

Poiché i Thiene appartenevano a una famiglia comitale, con il passare del tempo si diffuse la convinzione che l’“Otto” presente nel nome del paese fosse proprio un esponente dei conti Thiene. La località cominciò così a essere chiamata Monticello del Conte Otto.

Il primo notaio conosciuto ad aver utilizzato questa denominazione fu Ippolito Dalla Fina, che nei propri atti scrisse Montesello del Conte Otto Thiene.

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La nascita dell’attuale Comune

Monticello rimase un comune autonomo fino all’occupazione francese. Durante la riorganizzazione amministrativa del territorio perse nel nome la preposizione articolata “del” e assunse la denominazione attuale di Monticello Conte Otto.

Nello stesso periodo venne costituito il nuovo Comune, che riunì sotto un’unica amministrazione i tre centri di Monticello, Cavazzale e Vigardolo. Nacque così l’attuale territorio comunale, formato da comunità diverse ma unite da una storia secolare e da profonde radici comuni.