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Monticello · Origine dei nomi

I Gargallini: l’acqua nascosta nel nome di un’antica contrada

Tra la rotatoria di via Roma e l’aperta campagna si conserva un nome che attraversa oltre quattro secoli di storia locale: Gargallini. La località, oggi ricordata da via Gargallini, compare già nel 1586 nell’inventario dei beni lasciati dal conte Attilio Thiene ed è successivamente documentata in numerosi atti.

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Un nome legato allo scorrere dell’acqua

Secondo l’interpretazione riportata da Giovanni Bressan nelle Memorie storiche, “Gargallini” deriverebbe dal diminutivo di gargalia, voce tardolatina riferita a uno scarico o a un condotto in pietra destinato a convogliare l’acqua piovana. Alla stessa famiglia linguistica appartiene il termine francese gargouille, usato per indicare i celebri doccioni dell’architettura gotica.

Queste figure, spesso modellate con sembianze animali o mostruose, non avevano soltanto una funzione decorativa: dalla loro bocca l’acqua veniva allontanata dalle pareti degli edifici. Manoscritti della fine del XIII secolo menzionano già la pulizia delle gargouilles, dimostrando quanto fossero importanti per la manutenzione delle costruzioni.

Non sappiamo quale elemento concreto abbia dato origine al toponimo monticellese. Il nome potrebbe ricordare un antico scarico, un manufatto idraulico oppure un punto nel quale le acque venivano raccolte e fatte defluire. È comunque un’ipotesi coerente con un territorio storicamente segnato da rogge, fossati e terreni umidi.

I Gargallini rappresentano così una piccola traccia della secolare convivenza tra gli abitanti di Monticello e l’acqua. Anche quando i manufatti originari scompaiono, i nomi continuano a custodirne la memoria.

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Un territorio modellato dalle acque

Per comprendere il possibile significato del nome bisogna immaginare la campagna prima delle sistemazioni moderne. Acque piovane, rogge e risorgive dovevano essere guidate attraverso fossati, scoli e condotti, indispensabili per proteggere strade, campi e abitazioni. Un’opera idraulica anche modesta poteva diventare un riferimento tanto conosciuto da identificare l’intera zona. Il passaggio da gargalia a Gargallini non è documentato in ogni sua fase e resta quindi una proposta etimologica, sebbene coerente con la natura umida del territorio. Anche la grafia oscilla tra “Gargallini”, forma storica, e “Gargalini”, adottata dalla strada: conservare entrambe aiuta a ritrovare il luogo nelle fonti di epoche diverse. L’attestazione nell’inventario Thiene conferma infine l’importanza che scarichi, corsi d’acqua e confini avevano nell’amministrazione delle grandi proprietà agricole.

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Il nome nella toponomastica

Ai Gargallini è dedicata via Gargallini, nel capoluogo: dalla rotatoria tra via Roma, via San Gaetano e via Morosana fino all’aperta campagna. L’atto di intitolazione non è attualmente conosciuto.