Marinaio decorato alla memoria
Riccardo Dal Lago (1920–1943)
Da Cavazzale al sommergibile Da Vinci: la breve vita di Riccardo Dal Lago, scomparso nell’Atlantico durante la Seconda guerra mondiale.

Da Cavazzale alla Regia Marina
Figlio di Leonzio e Margherita Chimento, Riccardo Dal Lago nacque a Lapio di Arcugnano il 16 luglio 1920. Arrivò a Cavazzale il 14 ottobre 1933 insieme a quattro fratelli: Mario, Agostino, Rosina e Angela. La vita della famiglia era difficile e il lavoro come operaio, oltre a non dargli molte soddisfazioni, non permetteva di alleviare significativamente le difficoltà economiche. La decisione di arruolarsi in Marina al compimento del diciassettesimo anno fu in parte motivata dalla necessità di avere uno stipendio fisso e in parte dall’idea di garantirsi un futuro stabile. Riccardo fece domanda come volontario il 20 febbraio 1937 e, accettata la richiesta, si presentò il 12 novembre presso il Deposito CREM di Venezia.
Rimase nella città lagunare solo tre giorni, poi fu inviato come allievo silurista alla Scuola San Bartolomeo della Spezia. Partecipò al corso di formazione, che durò quasi un anno, fino al 5 ottobre 1938, e fu arruolato con una ferma iniziale di quattro anni, prorogata nel 1942 a cinque. Divenne ufficialmente marinaio subito dopo aver compiuto 18 anni. Il 1° maggio 1940 fu promosso sottocapo e sergente silurista con decorrenza dal 1° aprile 1942. Il suo primo imbarco avvenne il 26 gennaio 1943 sul sommergibile Da Vinci, ancorato nella base italiana Betasom di Bordeaux, in Francia.
Prima dell’arrivo di Dal Lago, l’unità aveva già completato quattro missioni nell’Atlantico tra il 1941 e il 1942, periodo particolarmente fortunato per il numero di attacchi riusciti contro convogli mercantili nemici. L’attività del Da Vinci ricordava quella dei corsari: il sottomarino attendeva la sua preda, affidandosi all’iniziativa del comandante e all’entusiasmo e dedizione dell’equipaggio.
L’ultima missione del sommergibile Da Vinci
Tutto cambiò tragicamente il 23 maggio 1943, quando il sommergibile fu colpito a circa 300 miglia a ovest di Capo Finisterre (Spagna) dall’azione combinata del cacciatorpediniere Active e della fregata Ness della Royal Navy. Il Da Vinci si inabissò con tutto l’equipaggio, composto da 64 membri, tra cui 11 ufficiali e 18 sottufficiali, incluso Riccardo Dal Lago. Non si trovarono né rottami né superstiti, e il sommergibile fu dichiarato disperso in mare. Un’inchiesta conclusa nel maggio 1947 confermò che il Da Vinci fu affondato il 23 maggio 1943 dalle navi Active e Ness, senza il recupero di sopravvissuti, basandosi su un comunicato inglese del 15 febbraio 1945.
Con l’affondamento del Da Vinci, Riccardo Dal Lago e i suoi compagni scomparvero in fondo all’oceano. Quel mare che aveva tanto amato e che per tante volte lo aveva nascosto al nemico divenne la sua tomba. Di lui rimasero solo i racconti di Marina che condivideva durante le licenze e il ricordo dei primi 17 anni vissuti in famiglia. Di Riccardo restano un fascicolo matricolare presso l’Archivio della Regia Marina Militare Italiana, la Medaglia di Bronzo al Valore Militare conferitagli alla memoria e il suo nome inciso sul monumento ai Caduti di Cavazzale, accanto a quello del fratello Mario, morto in prigionia nel 1944.
L’intitolazione nel territorio
Ai Marinai d’Italia e alla memoria di Riccardo Dal Lago è dedicata pista ciclabile marinai d’italia che costeggia Via Caselle. E’ stata istituita con deliberazione della Giunta Municipale n. 15 del 10 febbraio 2010.
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