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Possidenti, amministratori e benefattori

Fratelli Giuseppe e Andrea Vianello Moro

La storia dei gemelli Giuseppe e Andrea Vianello Moro unisce la laguna veneziana, la famiglia Guzan e le grandi proprietà agricole di Monticello Conte Otto.

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Vita e legame con il territorio

I fratelli Giuseppe e Andrea Vianello Moro furono due importanti possidenti legati alla storia di Monticello Conte Otto. Nati gemelli il 16 aprile 1882, appartenevano a una famiglia originaria di Pellestrina, trasferitasi stabilmente nel territorio comunale attraverso il matrimonio del padre Domenico con Clotilde Guzan.

La loro vicenda familiare unisce realtà geografiche e sociali differenti: la tradizione marinara della laguna veneziana, le attività commerciali della famiglia Guzan e la storia delle grandi proprietà agricole di Monticello Conte Otto.

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Le origini del cognome Vianello Moro

Il cognome Vianello è particolarmente diffuso a Venezia, Chioggia e Pellestrina, mentre risulta insolito nel territorio vicentino. La presenza di numerose famiglie con lo stesso cognome rese necessario, nel corso dei secoli, distinguere i diversi rami attraverso l’aggiunta di soprannomi o secondi cognomi. Un’usanza simile è riscontrabile anche tra i numerosi Boscolo di Sottomarina.

Secondo la tradizione familiare, i Vianello si trasferirono da Chioggia a Pellestrina alla fine del XIV secolo, dopo le distruzioni provocate dalla guerra tra Venezia e Genova. Nei secoli successivi parteciparono alla vita civile e religiosa dell’isola e si dedicarono soprattutto alla navigazione e al commercio marittimo.

Uno dei rami familiari divenne noto come “Vianello detto Moro”. Con il passare del tempo la parola “detto” scomparve dall’uso e i due elementi si unirono, dando origine al cognome Vianello Moro. Domenico Vianello Moro, nato il 2 marzo 1842 e figlio di Giuseppe, proveniva proprio da una famiglia di armatori di Pellestrina.

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La famiglia Guzan e le proprietà di Monticello

Il legame dei Vianello Moro con Monticello Conte Otto nacque attraverso la famiglia Guzan. Secondo le Memorie storiche di Bressan, i Guzan erano originari di San Vito di Leguzzano e avevano raggiunto una considerevole prosperità grazie al commercio dei panni di lana a Vicenza.

Nel 1814 acquistarono dalla famiglia Thiene di Monticello 149 campi. Nei decenni successivi continuarono ad ampliare i propri possedimenti, fino a raggiungere nel 1886 una proprietà complessiva di circa 245 campi.

A testimonianza della loro presenza rimane la villa con il grande porticato affacciata su via Roma, situata sulla sinistra poco dopo la chiesa parrocchiale di Monticello. L’edificio fu fatto costruire da Andrea Guzan. Pur non presentando caratteristiche architettoniche particolarmente monumentali, la villa rappresenta una testimonianza significativa della storia economica e sociale del paese e della presenza di grandi proprietà terriere nel corso dell’Ottocento.

La discendenza maschile della famiglia Guzan si concluse nel 1886 con la morte di Andrea, figlio di Gaetano, che lasciò quattro figlie. Una di esse, Clotilde Guzan, nata nel 1847, ereditò le proprietà familiari di Monticello Conte Otto.

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Il matrimonio tra Clotilde Guzan e Domenico Vianello Moro

Clotilde Guzan sposò Domenico Vianello Moro, unendo il patrimonio terriero della propria famiglia alla tradizione mercantile e marinara di quella del marito. Dal matrimonio nacquero quattro figli: Anna, nel 1876; Antonietta, nel 1880; e i gemelli Giuseppe e Andrea, il 16 aprile 1882.

Per diversi anni la famiglia divise il proprio tempo tra Venezia, Vicenza e Monticello Conte Otto, utilizzando la villa e le proprietà del paese come seconda residenza. Soltanto nel 1924 i Vianello Moro si trasferirono definitivamente a Monticello, consolidando un rapporto con il territorio che fino ad allora era stato legato soprattutto alla gestione dei beni agricoli e immobiliari.

Giuseppe e Andrea crebbero quindi in un ambiente caratterizzato dall’incontro tra due differenti tradizioni familiari. Da parte materna ereditarono i possedimenti costruiti dai Guzan nel corso dell’Ottocento; da parte paterna ricevettero il patrimonio culturale di una famiglia veneziana legata alla navigazione, al commercio e alla vita della laguna.

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Andrea Vianello Moro, militare, dirigente e sindaco

Tra i due fratelli, Andrea Vianello Moro svolse un ruolo particolarmente rilevante nella vita pubblica. Fu capitano di artiglieria e ricoprì l’incarico di vicedirettore della Banca Popolare di Vicenza, affiancando così alla carriera militare una significativa esperienza nel settore finanziario.

Nel biennio 1923-1924 fu sindaco di Monticello Conte Otto. Il suo mandato si collocò in un periodo particolarmente delicato della storia italiana, segnato dalle conseguenze economiche e sociali della Prima guerra mondiale e dalla progressiva affermazione del fascismo.

La presenza alla guida del Comune di un esponente dei Vianello Moro conferma il ruolo assunto dalla famiglia nella società locale. Andrea non era soltanto un grande proprietario, ma una personalità inserita nelle istituzioni economiche e amministrative vicentine.

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Giuseppe e Andrea e il lascito alla parrocchia

Giuseppe e Andrea Vianello Moro non ebbero eredi diretti. Decisero pertanto di destinare alla parrocchia di Monticello una parte considerevole del proprio patrimonio, formato da beni immobili, terreni e proprietà mobiliari.

La scelta rappresentò l’atto conclusivo del lungo rapporto iniziato oltre un secolo prima con l’acquisto dei terreni dei Thiene da parte della famiglia Guzan. Un patrimonio nato dalle attività commerciali e ampliato attraverso la gestione agricola venne così affidato a un’istituzione profondamente legata alla vita della comunità.

Il lascito dei fratelli Vianello Moro non deve essere considerato soltanto nel suo valore economico. Esso testimonia il senso di appartenenza maturato verso Monticello Conte Otto e la volontà di restituire alla collettività una parte delle ricchezze ereditate dalle generazioni precedenti.

La storia di Giuseppe e Andrea permette inoltre di comprendere come le vicende delle famiglie abbiano contribuito a trasformare il territorio. I passaggi ereditari, i matrimoni e gli spostamenti tra Venezia e Vicenza portarono a Monticello persone, patrimoni e tradizioni differenti, lasciando tracce ancora riconoscibili nel paesaggio e nella memoria locale.

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Via Vianello Moro a Monticello Conte Otto

Ai fratelli Giuseppe e Andrea Vianello Moro è intitolata via Vianello Moro, strada del capoluogo situata sul lato settentrionale di via Roma e sviluppata fino al suo termine.

L’intitolazione venne istituita con deliberazione della Giunta comunale n. 490 del 6 ottobre 1981. Attraverso questa scelta, il Comune volle ricordare i due possidenti e il loro generoso lascito alla parrocchia di Monticello, conservando nella toponomastica la memoria di una famiglia giunta dalla laguna veneziana e divenuta parte della storia del territorio.

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L’intitolazione nel territorio

Ai fratelli Vianello Moro è dedicata via vianello moro, fratelli nel territorio comunale di Monticello Conte Otto. Via del Capoluogo laterale nord di Via Roma fino al termine.

Atto di intitolazione: Istituita con deliberazione della Giunta n. 490 del 6 ottobre 1981.