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Cavazzale · Origine dei nomi

Il maglio sul Tribollo: dall’antica sega alla lavorazione del ferro

L’acqua del Tribollo non servì soltanto all’agricoltura. Per secoli la sua forza mise in movimento macchinari destinati alla lavorazione del legno e del ferro. L’attuale via Maglio conserva il ricordo di una delle più antiche attività produttive documentate a Monticello.

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La Contrà della Sega

Dal Cinquecento, vicino al confine tra Monticello e Vicenza, funzionava una sega idraulica alimentata dal Tribollo. L’impianto compare nell’inventario del 1586 relativo ai beni lasciati dal conte Attilio Thiene. La zona divenne perciò nota come “Contrà della Sega”, nome presente nei registri comunali fino al 1873.

Nel 1675 il conte Guido Thiene assegnò una proprietà della zona al chierico Angelo Scaldaferro, intenzionato a diventare sacerdote. All’epoca l’ingresso in seminario richiedeva una rendita sufficiente al mantenimento. In mancanza di mezzi propri, un aspirante poteva ricevere temporaneamente beni immobili da un benefattore e restituirli dopo l’ordinazione.

La sega rimase ai Thiene fino alla fine del Settecento, quando passò, con altri beni, alla famiglia Todescan.

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La nascita del maglio

In seguito il vecchio impianto per segare il legname fu sostituito da un maglio per la lavorazione del ferro. Anche questo macchinario sfruttava l’energia dell’acqua: il movimento continuo azionava un pesante martello con il quale il metallo veniva battuto e modellato.

Dalla metà dell’Ottocento i documenti parrocchiali iniziarono a usare il nome via Maglio. Il cambiamento della denominazione registra quindi una vera trasformazione produttiva, dal legno al ferro, e ricorda il ruolo svolto dai corsi d’acqua nello sviluppo del lavoro locale.

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L’energia prima dell’elettricità

Una sega idraulica trasformava la corrente in movimento meccanico attraverso una ruota. Lo stesso principio azionava il maglio, il cui pesante martello ricadeva ritmicamente sul ferro riscaldato. Prima dei motori, la presenza di acqua regolare decideva dove potessero nascere molte attività artigianali. Il Tribollo non era soltanto un elemento naturale o un confine, ma una vera infrastruttura produttiva. Il passaggio dai Thiene ai Todescan appartiene inoltre alla trasformazione delle proprietà locali, dalle antiche casate nobiliari a famiglie sempre più coinvolte nelle iniziative economiche. I nomi Contrà della Sega e via Maglio registrano due fasi successive dello sfruttamento della medesima energia. Ricostruire sulle mappe l’esatta posizione degli impianti permetterebbe di valorizzare uno dei più antichi luoghi del lavoro documentati nel capoluogo.

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Il nome nella toponomastica

Al maglio sul Tribollo è dedicata via Maglio, laterale est di via Nicolosi fino al termine. La denominazione fu formalizzata con deliberazione del Podestà del 17 giugno 1939.