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Vigardolo · Origine dei nomi

La Colombaretta di Vigardolo: le torri dei colombi nelle ville di campagna

Nel paesaggio delle antiche ville non c’erano soltanto abitazioni, barchesse e granai. Un elemento caratteristico era la colombara, torre destinata all’allevamento dei colombi. La Colombaretta di Vigardolo conserva nel nome il ricordo di una di queste costruzioni, un tempo situata presso Villa Valmarana.

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Le sette colombare del territorio

Nel territorio comunale sarebbero esistite sette colombare, tutte appartenenti a residenze di campagna di famiglie nobili e oggi scomparse. Gli atti ricordano anche una “Contrà della Colombara”, laterale di via Villa Rossi, che conduceva verso le abitazioni della famiglia Loro. La Colombaretta citata nei documenti notarili era invece collegata al complesso Valmarana.

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Allevamento, alimentazione e prestigio

Le colombare erano torri attrezzate con nicchie nelle quali gli uccelli potevano nidificare. I colombi venivano allevati sia per la caccia sia per la carne; nella zona di Breganze sono ancora conosciuti come “torresani”. Possedere molti volatili era anche una dimostrazione di ricchezza e prestigio.

Le strutture più antiche, risalenti al Medioevo, erano alte e robuste. Pur non essendo nate come fortificazioni, in alcuni casi furono adattate a funzioni difensive durante le contese feudali. Cornici, aperture, sporgenze e decorazioni ne caratterizzavano l’aspetto. La costruzione doveva inoltre impedire l’ingresso di donnole, volpi e altri predatori.

Oggi le torri sono scomparse, ma il toponimo consente di ricostruire un elemento importante dell’organizzazione economica e architettonica delle ville di Vigardolo.

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Un elemento produttivo e signorile

La colombara era collocata in posizione elevata e libera, affinché i volatili potessero entrare e uscire senza ostacoli. Le pareti interne ospitavano molte cellette, mentre cornicioni e fasce sporgenti impedivano la salita dei predatori. Profilo del tetto, cornici e decorazioni potevano rendere ogni torre riconoscibile e accordarla all’architettura della villa. Oltre alla carne, i colombi fornivano guano, fertilizzante prezioso per orti e campi: l’edificio aveva dunque una funzione economica, non soltanto ornamentale. Il diminutivo “Colombaretta” potrebbe riferirsi alle dimensioni della torre presso Villa Valmarana oppure distinguerla dalle altre colombare comunali. La scomparsa di tutte e sette priva il territorio di una presenza un tempo familiare; mappe, inventari, rogiti e nomi delle strade sono oggi le principali fonti per ricostruirne posizione e caratteristiche.

La memoria della Colombaretta permette così di immaginare nuovamente il profilo verticale che queste torri conferivano alla campagna di Vigardolo.

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Il nome nella toponomastica

Alla Colombaretta è dedicata via Colombaretta, da piazzale Italia al confine con Bolzano Vicentino, in località Ca’ Benetti. L’atto di intitolazione non è attualmente conosciuto.