Vigardolo · Origine dei nomi
I cedri di Villa Maria: gli alberi monumentali nel cuore di Vigardolo
Il nome di via dei Cedri nasce dal grande parco che circonda Villa Maria a Vigardolo. Qui, accanto a una dimora attraversata da secoli di storia, crescevano imponenti cedri che divennero uno dei segni più riconoscibili del paesaggio locale.
Due ville in un unico complesso rurale
Villa Maria si trova poco più di trecento metri a nord di Villa Valmarana Bressan. Le due residenze, rivolte l’una verso l’altra, erano un tempo unite da un vasto parco comprendente l’attuale Parco dei Cedri e il quartiere sorto più a sud. Entrambe risalgono al XVI secolo e facevano parte di un unico organismo agricolo e residenziale.
Una mappa del 1597, ricordata da Giovanni Bressan, attribuisce l’attuale Villa Maria al conte Zambatta Valmarana. La proprietà passò poi ai Magni, ai Costantini, ai Fabrello e infine ai Rossi di Schio, che alla fine dell’Ottocento ne fecero una residenza di campagna.
L’ultimo proprietario, il barone Carlo Rossi di Schio, donò villa e parco alla Curia vescovile. L’edificio venne destinato inizialmente all’accoglienza di ragazze sordomute e in seguito divenne casa di riposo per religiose anziane.
Il Parco dei Cedri
Il nome ricorda i grandi cedri del Libano che dominavano il giardino. Il Cedrus libani, conifera longeva dal legno aromatico e resistente, è legato fin dall’antichità a edifici e opere prestigiose. Negli anni Settanta una parte del parco venne trasformata in quartiere residenziale e diversi alberi furono abbattuti, modificando profondamente l’assetto originario.
Via dei Cedri mantiene viva la memoria di quel patrimonio botanico e invita a considerare gli alberi storici come parte integrante dell’identità di Vigardolo.
Dalla residenza dei Rossi a Villa Maria
Le ricostruzioni disponibili collocano l’acquisto dei Rossi tra il 1891 e il 1893: quest’ultima è la data più spesso associata all’acquisizione compiuta da Gaetano Rossi. La difformità dovrà essere chiarita attraverso il rogito, ma non modifica il ruolo assunto dalla villa come residenza familiare. Maria Kechler, moglie di Gaetano, vi morì il 20 aprile 1922, prova che la dimora non era frequentata soltanto durante brevi vacanze estive. Il figlio Carlo continuò il rapporto con Vigardolo e nel 1955 donò la proprietà al vescovo Carlo Zinato, chiedendo che fosse chiamata “Maria”, verosimilmente in ricordo della madre. Il successivo impiego educativo e assistenziale trasformò così una dimora privata in un luogo di servizio. Anche i cedri appartengono a questa memoria: alberi tanto longevi richiedono decenni per crescere e diventano riferimenti per intere generazioni. La riduzione del parco negli anni Settanta mostra quanto rapidamente possa cambiare un paesaggio storico.
Il nome nella toponomastica
Ai cedri di Villa Maria è dedicata via dei Cedri, laterale ovest di via Villa Rossi a Vigardolo. Fu istituita con deliberazione della Giunta n. 490 del 6 ottobre 1981.
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