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Fiumi e rogge del territorio

Lariolo

la roggia che segnava il confine fra Cavazzale e Monticello

Il Lariolo è un corso d’acqua di dimensioni modeste, ma per secoli ebbe una funzione tutt’altro che secondaria. La roggia irrigava i campi e segnava il limite fra le antiche comunità di Cavazzale, Monticello e Vigardolo. Mappe e documenti ne conservano nomi differenti e mostrano come il suo tracciato sia stato modificato per sfruttarne meglio le acque.

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Il percorso della roggia Lariolo

Il Lariolo nasce nel territorio di Povolaro ed entra nel Comune di Monticello Conte Otto lungo via Capitello. Per un tratto separa Cavazzale, sul lato occidentale, da Vigardolo e Monticello. Dopo essere uscito dal territorio comunale segue la direttrice dello stradone Nicolosi, attraversa Ospedaletto e raggiunge il Tribollo nella zona di Bertesina.

Prima delle moderne delimitazioni catastali, rogge e fiumi costituivano confini riconoscibili e venivano citati negli atti per stabilire l’estensione delle proprietà.

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Dal Riello al Loriolo

L’origine del nome viene ricondotta al latino rivus, che significa ruscello o piccolo corso d’acqua. Attraverso successive trasformazioni linguistiche si sarebbero formate le voci rio, riello, riolo, oriolo e loriolo, dalle quali deriva l’attuale Lariolo.

Una delle prime attestazioni conosciute risale al 15 febbraio 1421. Un documento relativo a un appezzamento nella Coltura del Borgo di San Vito, a Cavazzale, indica come riferimento “l’acqua del Riello”. L’11 gennaio 1434 un altro atto menziona una pezza di terra nella contrada di Cavazzale, vicino alla strada comune e alla palude, posta a metà dell’“acqua dell’Orivolo”.

Questi nomi dimostrano che l’idronimo cambiò gradualmente nel linguaggio scritto e parlato. Nei documenti e nelle mappe del Seicento e del Settecento il corso d’acqua compare spesso anche come Triboletto, quasi fosse considerato un ramo minore del Tribollo.

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Il confine rappresentato nella mappa del 1685

In una mappa del 1685 appare la dicitura “Triboletto – Confine di Monticello”. Il disegno mostra che, nel tratto compreso fra le attuali via Marconi e via Giuseppe Roi, il corso si trovava più a est rispetto a oggi. Proveniva direttamente da nord, sottopassava la strada comunale nei pressi dell’attuale incrocio fra via Roi e via Ca’ dell’Oro e continuava verso sud.

Il tracciato odierno venne scavato nel Novecento per distribuire più efficacemente l’acqua ai prati situati a sud di via Roi. Non si trattò quindi di una variazione naturale, ma di un intervento legato alle esigenze dell’agricoltura.

La modifica è particolarmente significativa perché il Lariolo separava gli antichi comuni di Cavazzale e Monticello. I confini civili coincidevano generalmente con quelli parrocchiali, ai quali era collegata anche Vigardolo. Spostare o rettificare una roggia poteva dunque incidere non soltanto sull’irrigazione, ma sulla percezione stessa delle appartenenze territoriali.

La storia del Lariolo dimostra come anche un piccolo corso d’acqua possa custodire informazioni preziose sulla proprietà dei terreni, sulle opere agricole e sull’organizzazione delle comunità locali.

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Il nome nella toponomastica

Alla roggia è dedicato vicolo Lariolo, nel territorio comunale di Monticello Conte Otto. L’esatta descrizione del tracciato e l’atto di intitolazione dovranno essere aggiunti dopo una verifica nell’archivio comunale.