← Torna a Cavazzale

Storia e sport

Pallacanestro a Cavazzale: dal Canapificio Roi all’ILESA, fino al DU.CA basket

La storia della pallacanestro a Cavazzale, dalle imprese sportive del dopoguerra alla nascita del progetto Dueville-Cavazzale.

Una storia di sport, fabbriche e comunità

Per diversi decenni la pallacanestro ha rappresentato una parte importante della vita sociale di Cavazzale. Il suo percorso si intreccia con quello delle grandi fabbriche del paese: prima il Canapificio Roi, poi la SIVI-ILESA e infine il progetto sovracomunale del DU.CA Basket.

Tre momenti della pallacanestro cavazzalese

I documenti oggi disponibili permettono di individuare tre momenti distinti: la squadra del Canapificio Roi, protagonista nel massimo campionato nazionale del dopoguerra; l’ILESA Cavazzale, attiva nei primi anni Settanta e dotata di un settore giovanile; la nascita del DU.CA Basket, derivata dalla fusione tra ILESA Cavazzale e Club Mobilcecchini Dueville.

Un filo territoriale, industriale e sociale lega queste esperienze: le squadre nacquero nello stesso paese, furono legate alle due principali aziende che occuparono successivamente il medesimo complesso industriale e contribuirono alla diffusione della pallacanestro tra i giovani di Cavazzale.

La squadra del Canapificio Roi nel massimo campionato italiano

La prima testimonianza di una squadra di pallacanestro legata a Cavazzale risale all’immediato dopoguerra. Nella stagione 1946-1947 la formazione denominata Roi Cavazzale Vicenza partecipò alla Divisione Nazionale, che allora rappresentava il massimo livello della pallacanestro italiana.

Il campionato era molto diverso da quello attuale. Le 41 squadre partecipanti erano distribuite in nove gironi territoriali. Le vincitrici accedevano direttamente alla fase successiva, mentre le seconde classificate dovevano disputare ulteriori concentramenti di qualificazione.

La Roi Cavazzale venne inserita nel Girone III con Reyer Venezia, Giovane Italia Reggio Emilia, Pallacanestro Treviso e Cesarin Padova. La formazione cavazzalese concluse il girone al secondo posto, alle spalle della Reyer, ottenendo cinque vittorie in otto partite.

La Roi riuscì così a precedere formazioni provenienti da città molto più grandi, come Treviso, Padova e Reggio Emilia.

Divisione Nazionale 1946–1947Classifica del Girone III
Pos.SquadraPuntiGVPPFPS
1Reyer Venezia16880310164
2Roi Cavazzale Vicenza10853218202
3Giovane Italia Reggio Emilia5835191232
4Pallacanestro Treviso4826193246
5Cesarin Padova4826165233

G: gare · V: vittorie · P: sconfitte · PF: punti fatti · PS: punti subiti

La squadra del Canapificio Roi. Fotografia senza data.

I risultati della Roi Cavazzale

Nel girone iniziale la formazione cavazzalese superò due volte il Cesarin Padova (37-22 e 36-23), batté la Giovane Italia Reggio Emilia per 38-27 e la Pallacanestro Treviso per 43-28. Ottenne inoltre una vittoria per 2-0 a tavolino a Treviso. Le tre sconfitte arrivarono contro Reggio Emilia (36-26) e nelle due partite con la Reyer Venezia (29-14 e 37-22).

Un risultato sportivo straordinario per una squadra espressione di una piccola comunità operaia della provincia di Vicenza.

Il concentramento di Venezia

Il secondo posto consentì alla Roi Cavazzale di partecipare a uno dei gironi di qualificazione alla fase nazionale. Il concentramento, organizzato a Venezia, vide la partecipazione di Itala Gradisca, Roi Cavazzale Vicenza e Lega Nazionale Trieste.

La Roi perse contro l’Itala Gradisca per 35-28, ma superò la Lega Nazionale Trieste per 40-34. Terminò così al secondo posto, dietro alla formazione di Gradisca. Soltanto la prima classificata accedeva alla fase successiva: Cavazzale arrivò quindi a una sola posizione dall’ingresso nei gironi di semifinale per il titolo italiano.

Le partite contro la Pirelli Milano

La riorganizzazione dei campionati prevista per la stagione 1947-1948 comportò ulteriori eliminatorie. Nel secondo turno la Roi affrontò la Pirelli Milano, perdendo 44-34 in trasferta e 44-41 nella gara disputata in casa. La partecipazione alla Divisione Nazionale 1946-1947 rimane comunque uno degli episodi più importanti della storia sportiva di Monticello Conte Otto.

Una squadra nata attorno alla fabbrica

Il Canapificio Roi, la grande industria tessile che per decenni dominò la vita economica e sociale del paese, promuoveva diverse attività sportive. In quegli anni era frequente che aziende e dopolavori sostenessero squadre composte da dipendenti, familiari o giovani del territorio. Lo sport rappresentava uno strumento di aggregazione e contribuiva a rafforzare il rapporto tra l’azienda e la comunità.

Il Canapificio Roi aveva più di una squadra sportiva e promuoveva diverse discipline, tra cui ginnastica, pallacanestro, pallavolo e atletica. Le attività sportive affiancavano il lavoro in fabbrica e offrivano occasioni di incontro e partecipazione alla comunità di Cavazzale.

Antonio Roi, per lungo tempo amministratore del Canapificio, era molto legato al mondo sportivo. Il suo impegno si estese anche al calcio vicentino: fu mecenate e presidente del Vicenza a più riprese a partire dal 1928, contribuendo al sostegno della società che in seguito avrebbe assunto il nome di Lanerossi Vicenza.

Per il ruolo di Antonio Roi nel calcio vicentino: storia ufficiale del L.R. Vicenza, 1919–1930.

Dal Canapificio alla SIVI-ILESA

Il Canapificio Roi cessò l’attività nel 1957. All’inizio degli anni Sessanta la SIVI, Società Industriale Vicentina Illuminazione, acquisì la ILESA e trasferì la produzione negli stabilimenti di via Astichello a Cavazzale, subentrando negli spazi precedentemente occupati dal Canapificio Roi.

La ILESA, specializzata nella produzione di lampade e apparecchi per l’illuminazione, divenne rapidamente una delle realtà industriali più riconoscibili del territorio. Il nome dell’azienda entrò anche nella vita sportiva del paese attraverso una squadra denominata ILESA Cavazzale.

Squadra di Cavazzale senza sponsor, appartenente al periodo ILESA; anno dello scatto non indicato. In piedi da sinistra: Zanconato Mariano, Magnabosco Gianfranco, Moro Giovanni (8), Riato Hermes (12), Simoncello Cesare (9), Riato, Simoncello Giorgio In ginocchio da sx: Muraro (13), Dalle Rive, Moro Giorgio, Dal Lago Riccardo.
Insegna ILESA con il motivo della lampadina, fornita a corredo della storia dello sponsor.

L’ILESA Cavazzale e il settore giovanile

Una testimonianza significativa è quella di Juner Tarcisio Pozzato, nato nel 1957, che ricorda la propria attività nell’ILESA Cavazzale nel minibasket nel 1971 e nella categoria Allievi nel 1972, prima del passaggio al DU.CA Basket Dueville-Cavazzale.

Questi dati mostrano che all’inizio degli anni Settanta l’ILESA disponeva di un’attività minibasket e di una squadra Allievi. Non si trattava soltanto di una formazione aziendale riservata agli adulti: esisteva un’organizzazione capace di coinvolgere bambini e adolescenti. Attorno alla squadra si incontravano figli dei dipendenti, giovani del paese, allenatori, accompagnatori e famiglie.

Le fotografie e i nomi raccolti in questa pagina restituiscono un volto ai protagonisti di quella stagione sportiva.

Una formazione giovanile ILESA Cavazzale. Fotografia senza data.
La squadra ILESA nel 1974. In Piedi: All. Romano Marzolla, Pontarin Emilio (11), Fattore Roberto (15), Quadri Lorenzo (5), Sarolo Dante (9), Ipino Moreno (6) In ginocchio: Marenda Alberto (4), Poncato Cirillo (14), Dolci Franco (12), Bortoliero Raffaele (10), Costa Carlo (7)

Il campo dietro il Teatro Roi

La tradizione cestistica di Cavazzale è collegata anche al campo all’aperto situato dietro l’attuale Teatro Roi, in piazza Trieste. Il terreno di gioco si trovava nel cuore dell’antico insediamento sociale legato al Canapificio e nelle immediate vicinanze del teatro, nato anch’esso come struttura destinata alla comunità operaia.

Un’azione di pallacanestro sul campo all’aperto.

La nascita del DU.CA Basket

Nel 1975 l’ILESA Cavazzale e il Club Mobilcecchini Dueville unirono le proprie esperienze dando vita al DU.CA Basket. La denominazione sintetizzava l’incontro fra i due territori: “DU” per Dueville e “CA” per Cavazzale.

La fusione riunì le esperienze sportive dei due paesi in una struttura più ampia. Nello stesso periodo venne costruito il Palasport di Dueville, destinato a diventare il principale punto di riferimento della nuova società e a offrire maggiori possibilità ai giovani giocatori.

Il campionato provinciale Allievi del 1972

Il ritaglio di giornale conservato da Juner Pozzato documenta una finale provinciale Allievi disputata il 25 marzo 1972 nella palestra dell’istituto “S. Gaetano”. Il titolo dell’articolo, “Cede l’Ilesa: è della Concordia il provinciale allievi di basket”, testimonia direttamente l’attività agonistica giovanile della società cavazzalese in quegli anni.

La Concordia Schio vinse per 51-47 al termine di una partita combattuta. Tra i giocatori dell’ILESA la cronaca elenca Dolci, Fattore, Noaro, Costa, Micheletto, Xausa, Manea, Pozzato, Benincà e Riato.

Ritaglio di giornale sulla finale provinciale Allievi CSI tra ILESA Cavazzale e Concordia Schio. L’annotazione manoscritta indica il 25 marzo 1972.

Una storia che attraversa tre generazioni

La Roi portò il nome di Cavazzale nel massimo campionato italiano. L’ILESA mantenne vivo il basket tra i giovani del paese. Il DU.CA raccolse questa esperienza e la unì a quella di Dueville, creando una realtà destinata a proseguire nel tempo.

Questa storia racconta anche la trasformazione di Cavazzale: da comunità cresciuta intorno al Canapificio Roi a centro industriale legato alla SIVI-ILESA, fino alla nascita di associazioni sportive non più esclusivamente aziendali ma aperte a un territorio più vasto.

La memoria da custodire insieme

Chi possiede fotografie, ritagli di giornale, tessere, medaglie o ricordi personali relativi alla Roi Cavazzale, all’ILESA o al primo DU.CA Basket può contribuire a completare questa pagina della storia locale.

Anche un nome scritto dietro una fotografia o il ricordo di una partita possono aiutare a restituire identità ai protagonisti di una stagione sportiva che appartiene alla memoria collettiva di Cavazzale.

Hai documentazione, fotografie o testimonianze sulla storia del nostro territorio? Inviale a christian.zocchetta@gmail.com: il tuo contributo ci aiuterà a raccontare ancora meglio il nostro passato e a custodirne la memoria per le nuove generazioni.

Un ringraziamento a Juner T. Pozzato ed Emilio Pontarin per l’aiuto nel reperire le immagini e le informazioni che hanno contribuito alla realizzazione di questo articolo.